Buca sulla strada durante i lavori: chi paga davvero i danni?

Se la strada resta aperta al traffico, il Comune può essere responsabile anche se i lavori sono affidati a un’impresa.



Quando su una strada ci sono lavori in corso, molti pensano che la responsabilità sia solo dell’impresa appaltatrice. In realtà non è sempre così. Nel caso esaminato dal Giudice di pace di Trapani, un ciclista stava percorrendo una strada cittadina insieme ad altre persone. Durante il tragitto è caduto a causa di un rigonfiamento della sede stradale, provocato da problemi legati alla parte sottostante della strada. La caduta ha causato: danni alla persona; danni alla bicicletta. Il danneggiato ha quindi chiesto il risarcimento sia al Comune sia all’impresa che stava eseguendo i lavori.

Perché il giudice ha dato ragione al cittadino

Il punto decisivo non era “chi stava materialmente facendo i lavori”, ma chi aveva ancora il controllo della strada. Il giudice (1) ha spiegato che la strada era ancora aperta al traffico; i cittadini potevano normalmente percorrerla; il Comune poteva intervenire, dare ordini, imporre segnalazioni o chiusure. Questo significa che l’ente pubblico non aveva perso il controllo della strada, anche se i lavori erano stati affidati a un’impresa. Di conseguenza, la responsabilità non sparisce solo perché esiste un appalto.

Cosa cambia se il cantiere è  “chiuso”?

Il giudice chiarisce anche l’altro lato della medaglia. Se l’area dei lavori è completamente delimitata, chiusa al traffico, affidata in modo esclusivo all’impresa, allora i danni che avvengono dentro quell’area ricadono solo sull’appaltatore. Ma questo vale solo quando il cittadino non può più accedervi liberamente.

Il principio pratico che emerge

La regola è molto concreta:👉 se la strada è ancora usata dai cittadini, il Comune deve vigilare. Non basta dire che i lavori sono stati appaltati. Finché le persone passano da lì, l’ente deve controllare che non ci siano pericoli, segnalarli o intervenire. Se non lo fa, può essere chiamato a risarcire i danni insieme all’impresa.

Perché questo precedente è utile nella vita reale?

Questo orientamento è molto importante perché tutela chi cade in bici, a piedi o in auto su strade dissestate; evita che Comune e impresa si rimpallino le responsabilità; consente di chiedere il risarcimento anche quando i lavori sono in corso; rafforza la posizione del cittadino danneggiato. In pratica, non serve dimostrare chi ha materialmente creato la buca, ma che la strada era sotto il controllo di chi doveva vigilare.

🔍 Ricorda:se una strada è aperta al traffico, qualcuno deve controllarla e se non lo fa, paga i danni.

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NOTE
  1.  Giudice di pace di Trapani, sentenza 22 luglio 2025, n. 1657.

Andrea Borsani Ho sempre creduto che ognuno possa fare la sua parte per migliorare le cose. Nel mio piccolo, voglio rendere l’esperienza giuridica semplice. Per questo, con i clienti ho un approccio da “amichevole avvocato di quartiere” e ho dato vita al progetto Simplius.

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