Quando su una strada ci sono lavori in corso, molti pensano che la responsabilità sia solo dell’impresa appaltatrice. In realtà non è sempre così. Nel caso esaminato dal Giudice di pace di Trapani, un ciclista stava percorrendo una strada cittadina insieme ad altre persone. Durante il tragitto è caduto a causa di un rigonfiamento della sede stradale, provocato da problemi legati alla parte sottostante della strada. La caduta ha causato: danni alla persona; danni alla bicicletta. Il danneggiato ha quindi chiesto il risarcimento sia al Comune sia all’impresa che stava eseguendo i lavori.
Il punto decisivo non era “chi stava materialmente facendo i lavori”, ma chi aveva ancora il controllo della strada. Il giudice (1) ha spiegato che la strada era ancora aperta al traffico; i cittadini potevano normalmente percorrerla; il Comune poteva intervenire, dare ordini, imporre segnalazioni o chiusure. Questo significa che l’ente pubblico non aveva perso il controllo della strada, anche se i lavori erano stati affidati a un’impresa. Di conseguenza, la responsabilità non sparisce solo perché esiste un appalto.
Il giudice chiarisce anche l’altro lato della medaglia. Se l’area dei lavori è completamente delimitata, chiusa al traffico, affidata in modo esclusivo all’impresa, allora i danni che avvengono dentro quell’area ricadono solo sull’appaltatore. Ma questo vale solo quando il cittadino non può più accedervi liberamente.
La regola è molto concreta:👉 se la strada è ancora usata dai cittadini, il Comune deve vigilare. Non basta dire che i lavori sono stati appaltati. Finché le persone passano da lì, l’ente deve controllare che non ci siano pericoli, segnalarli o intervenire. Se non lo fa, può essere chiamato a risarcire i danni insieme all’impresa.
Questo orientamento è molto importante perché tutela chi cade in bici, a piedi o in auto su strade dissestate; evita che Comune e impresa si rimpallino le responsabilità; consente di chiedere il risarcimento anche quando i lavori sono in corso; rafforza la posizione del cittadino danneggiato. In pratica, non serve dimostrare chi ha materialmente creato la buca, ma che la strada era sotto il controllo di chi doveva vigilare.
Ricorda:se una strada è aperta al traffico, qualcuno deve controllarla e se non lo fa, paga i danni.
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