
Molte persone, durante una relazione, investono soldi nella casa dell’altro: ristrutturazioni, ampliamenti, migliorie.
Quando la relazione finisce, nasce una domanda semplice: posso riavere quei soldi? La risposta, oggi, è chiara: nella maggior parte dei casi no. Chi vive nella casa del partner non è considerato proprietario né possessore, ma solo una persona che la usa per accordo familiare. Questo significa che, anche se la casa vale di più grazie ai tuoi lavori, non hai diritto automatico a un rimborso.

Un uomo, pur sapendo di poter essere padre, ha scelto di allontanarsi senza accertare la verità. Diciotto anni dopo, la giustizia lo condanna a risarcire il figlio per la sofferenza causata dall’abbandono. Una sentenza che riafferma un principio semplice: la responsabilità nasce dal momento della vita, non dal test del DNA.

La Cassazione ha stabilito che, per determinare l’assegno di mantenimento, le dichiarazioni fiscali non vincolano il giudice, che può basarsi su altri elementi come spese, patrimonio e tenore di vita. La sentenza è importante perché tutela chi subisce dichiarazioni di reddito non veritiere e garantisce una valutazione concreta e reale della capacità economica delle parti.

Molti pensano che “sicurezza sul lavoro” significhi solo caschi, scarpe antinfortunistiche e norme antincendio. In realtà, la sicurezza è un concetto molto più ampio (1). Lo dice l’articolo 2087 del Codice Civile, che impone al datore di lavoro di adottare “tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore”. Tradotto: l’azienda non deve solo evitare incidenti, ma creare un ambiente di lavoro sicuro, sano e rispettoso della persona. Cosa significa […]

Il datore che non rispetta la clausola di rientro deve risarcire il lavoratore fino alla sentenza d’appello. La Cassazione conferma: il danno dura finché non finisce l’inadempienza.

Un padre, condannato per abusi su una bambina, chiede di riconoscere il figlio avuto da un’altra donna. La Cassazione nega: l’interesse del bambino viene prima del diritto del genitore biologico.
