
La Cassazione ha stabilito che, per determinare l’assegno di mantenimento, le dichiarazioni fiscali non vincolano il giudice, che può basarsi su altri elementi come spese, patrimonio e tenore di vita. La sentenza è importante perché tutela chi subisce dichiarazioni di reddito non veritiere e garantisce una valutazione concreta e reale della capacità economica delle parti.

Una ex moglie percepiva 48.000 euro l’anno di assegno divorzile, ma ha rifiutato un’offerta di lavoro stabile con polizza assicurativa. La Cassazione (ord. n. 25523/2025) ha confermato la revoca dell’assegno: il principio di autoresponsabilità impone di accettare opportunità congrue e rendersi indipendenti.

Gli accordi scritti tra coniugi su soldi e beni, anche firmati prima della separazione, sono validi e vincolanti. La Cassazione lo conferma.

Un coniuge può essere considerato “colpevole” nel divorzio se rifiuta rapporti sessuali? Secondo la Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU), NO. In una recente sentenza, i giudici hanno stabilito che non si può obbligare nessuno a mantenere una vita sessuale attiva, neanche all’interno del matrimonio.

n caso di separazione con addebito, non si possono utilizzare come prova chat estratte illegalmente dal telefono del coniuge. La Cassazione ha chiarito che, anche se i partner si sono scambiati le password, non è lecito accedere ai dispositivi dell’altro senza consenso

Il mantenimento dei figli è un obbligo previsto dalla legge. Di volta in volta può essere aumentato e adeguato alle nuove necessità conseguenti alla crescita
