A tutti i patentati insegnano che quando si guida bisogna tenere la destra. Almeno in Italia è così. Questo avviene perché, per il codice della strada, i veicoli devono tenere la destra e transitare in prossimità del margine destro della carreggiata. In sostanza non devono invadere la corsia opposta (1).
Qualche mese fa la Suprema Corte di Cassazione è intervenuta sull’argomento(2). Nel giudizio finito sotto la lente di ingrandimento dei giudici, un motociclista ha perso la vita in un incidente stradale. I genitori, la sorella e la compagna si sono rivolti al Tribunale per ottenere il risarcimento dei danni. Mentre il Tribunale ha dato ragione ai parenti della vittima, la Corte d’appello ha riconosciuto una corresponsabilità del 50% nell’incidente stradale, non avendo il motociclista rispettato l’obbligo di mantenere la destra della propria corsia, viaggiando a velocità troppo elevata per lo stato dei luoghi. In questo modo però, i giudici hanno dimenticato che l’obbligo di marciare in prossimità del margine destro della strada non può essere ritenuto assoluto, ma è esigibile solo laddove non ci siano pericoli per il conducente. Ad esempio sulla carreggiata possono trovarsi veicoli parcheggiati in divieto di sosta, buche, dossi, rami sporgenti, pietrisco o brecciolino, che possono causare instabilità del veicolo.
I genitori e la sorella della vittima non si sono arresi e hanno proposto ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione ha accolto le loro richieste. Secondo i giudici l’obbligo di marciare in prossimità del margine destro della strada deve essere adeguato allo stato dei luoghi.
Non si può, infatti, pretendere di viaggiare il più possibile sul lato destro della strada se il tratto non è percorribile in sicurezza.
Per tale motivo ha escluso l’obbligo del motociclista di marciare in prossimità del margine destro della strada, escludendone la responsabilità nel sinistro, in quanto sulla carreggiata si trovava del brecciolino. La presenza sul manto stradale di un pericolo per il conducente giustifica il mancato rispetto del dovere di tenere la destra.
La sentenza chiarisce che non esiste un dovere imprenscindibile degli automobilisti o dei motociclisti di viaggiare il più possibile lungo il margine destro della carreggiata. Nella verifica di eventuali responsabilità si deve tenere in considerazione lo stato dei luoghi. Così, la violazione del dovere di mantenere la destra, sarà giustificato ogni qualvolta sulla strada si trovi un elemento estraneo, idoneo a compromettere la sicurezza e stabilità del veicolo, tanto da modificarne la condotta di guida.
(1) Art. 143 del Codice della Strada
(2) Corte di Cassazione ordinanza n. 23057 del 25 luglio 202
