Anche se adibito ad abitazione familiare, un immobile concesso in comodato precario deve essere rilasciato a richiesta del comodante, salvo prova contraria. Questo principio è stato ribadito recentemente dalla Corte di Cassazione (1) che ha affrontato un caso di comodato precario in cui il comodatario sosteneva l’esistenza di un contratto diverso.
Nel caso esaminato, il comodatario aveva ricevuto l’immobile con un contratto di comodato precario, il quale prevedeva l’uso per “comodità personali” e l’obbligo di restituzione a semplice richiesta. Nonostante l’immobile fosse utilizzato come abitazione familiare, la Corte ha stabilito che tale uso non costituiva prova di un contratto di comodato ad uso abitativo familiare. La decisione si è basata sull’assenza di prove di un contratto diverso da quello stipulato nel 2016, che regolava il rapporto tra le parti.
La Corte ha sottolineato che, in assenza di un contratto che preveda l’uso abitativo familiare, il comodante può richiedere il rilascio dell’immobile senza dover dimostrare gravi motivi. Inoltre, eventuali spese di manutenzione sostenute dal comodatario non danno diritto a rimborso, poiché effettuate nel suo esclusivo interesse.
Il Comodante: è la parte che concede in uso temporaneo un bene, senza ricevere alcun compenso, attraverso un contratto di comodato. In un comodato precario, il comodante ha il diritto di richiedere la restituzione del bene in qualsiasi momento, salvo diverse disposizioni contrattuali.
Il Comodatario: è la parte che riceve il bene in uso gratuito, con l’obbligo di restituirlo al comodante su richiesta. Nel caso di comodato precario, il comodatario deve essere consapevole che l’uso del bene è soggetto alla possibilità di restituzione immediata, a meno che non esista un contratto che stabilisca condizioni diverse.
Per chi si trova in una situazione simile, è fondamentale verificare la natura del contratto di comodato. Se si tratta di un comodato precario, il comodante può richiedere la restituzione dell’immobile in qualsiasi momento. È consigliabile, quindi, formalizzare chiaramente l’uso dell’immobile nel contratto per evitare future controversie.
Ricorda: in caso di comodato precario, il comodante ha il diritto di richiedere la restituzione dell’immobile in qualsiasi momento, a meno che non sia stato stipulato un contratto che preveda diversamente.
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