IL DEMANSIONAMENTO E LE CONSEGUENZE SULLA SALUTE DEL LAVORATORE

È indennizzabile dall’Inail anche il lavoratore affetto da nevrosi d’ansia?

22 Novembre 2022


Le malattie professionali sono causate dall’esposizione del lavoratore a fattori di rischio, presenti esclusivamente nell’ambiente di lavoro, che, agendo in maniera lenta e prolungata nel tempo, possono determinare effetti cronici. Questi incidono sull’integrità psicofisica del lavoratore (il cosiddetto danno biologico). Ad assicurare il lavoratore contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nel nostro ordinamento c’è l’INAIL.

Tutte le malattie professionali sono riconosciute?

L’attuale sistema assicurativo riconosce sia le malattie professionali elencate dalla legge in apposite tabelle, sia quelle non espressamente elencate. Mentre in quelle elencate nelle tabelle vige una sorta di “sicurezza” sull’origine professionale, nel caso di malattia professionale non tabellata, è il lavoratore che deve provarne l’origine.

Il demansionamento può causare malattie?

Tra i motivi dell’insorgenza della malattia, un caso particolare è costituito dal demansionamento.
Si parla di demansionamento quando un lavoratore è destinato a svolgere mansioni inferiori rispetto a quelle per cui è stato assunto. Spesso i lavoratori demansionati, non sentendosi più professionalmente realizzati, iniziano a soffrire di nevrosi d’ansia.

È indennizzabile dall’Inail?

Pochi giorni fa la Suprema Corte di Cassazione (1) ha dichiarato che spetta al lavoratore l’indennizzo anche per le malattie non tabellate, come nel caso della nevrosi d’ansia da demansionamento, purché sia dimostrata la loro origine professionale. Ha affermato che la malattia professionale è indennizzabile anche quando non sia contratta in seguito a specifiche lavorazioni, “ma derivi dall’organizzazione del lavoro e dalle sue modalità di esplicazione”. E fa degli esempi, riportando precedenti riconoscimenti: l’indennizzo al lavoratore che aveva contratto malattia professionale dovuta allo stress subito per le eccessive ore di lavoro straordinario chieste dal datore di lavoro; l’indennizzo al lavoratore affetto da patologia psichica dovuta alle vessazioni subite dal proprio datore di lavoro (2).

Ciò che importa è che la malattia “derivi dall’esecuzione della prestazione in un determinato ambiente di lavoro, seppur non sia specifica conseguenza dalla prestazione lavorativa”.

Perché è importante?

Bisogna sapere che nel sistema vigente sono indennizzabili tutte le malattie di natura fisica o psichica la cui origine sia riconducibile al rischio del lavoro. E il “Lavoro” è inteso ad ampio raggio, non solo la lavorazione, ma anche l’organizzazione del lavoro, le modalità della sua esplicazione, perché il lavoro coinvolge la persona in tutte le sue dimensioni. Pertanto, laddove un medico prescriva una malattia collegata all’esercizio dei compiti assegnati, si potrà valutare la possibilità di procedere contro l’Inail per ottenere l’indennizzo.

NOTE

(1) Cassazione Civile, Sez. Lav., 11 ottobre 2022, n. 29515
(2) Cass. Civile n. 5066 del 2018, Cass. Civile n. 8948 del 2020
(3) Decreto Legislativo 23 febbraio 2000, n. 38
(4) Decreto legislativo n. 81 del 2008 Testo Unico sicurezza sul lavoro


Maria Concetta Falcone Mi impegno con costanza nell’acquisire nuove competenze perché voglio che, con me al suo fianco, il cliente si senta al sicuro. Penso che le esperienze maturate al lavoro possano essere d’aiuto anche agli altri, perciò ne parlo qui, in modo più semplice possibile.

TAG

Copyright © 2021-2022
Tutti i contenuti di questa piattaforma sono riservati e la riproduzione totale o parziale è vietata.
Le casistiche e ogni altro riferimento al diritto riportati nel blog non hanno carattere di consulenza né sostituiscono il parere professionale. Gli articoli sono redatti e pubblicati con lo scopo di chiarire al lettore inesperto gli aspetti più complessi della materia e fargli acquisire maggiore consapevolezza in ambito legale
Simplius® è un marchio registrato a livello europeo. Tutti i diritti sono riservati.
Simplius® è un progetto di Andrea Borsani Studio Legale

CONTATTI


Privacy e Condizioni