PERMESSO DI SOGGIORNO: REQUISITI PER IL RINNOVO O IL RILASCIO

Per soggiornare regolarmente in Italia, lo straniero deve rispettare determinate condizioni riguardanti il reddito. Ecco quali sono

1 Agosto 2022


Affinché venga rilasciato o rinnovato il permesso di soggiorno per l’Italia, è necessario che lo straniero abbia un reddito minimo tale da consentirgli il sostentamento per tutta la durata della permanenza.

Il rinnovo del permesso di soggiorno

Bisogna effettuare la richiesta presso gli uffici postali o gli uffici immigrazione delle questure, a seconda dei motivi del rinnovo, almeno 60 giorni prima della scadenza. In caso di inosservanza del termine, non è prevista una sanzione immediata. Invece viene considerato irregolare lo straniero con un permesso di soggiorno scaduto da più di 60 giorni, senza che ne sia stato richiesto il rinnovo.

Ci sono diversi tipi di permesso di soggiorno

Alcuni sono strettamente legati al possesso di un reddito proveniente da una fonte lecita. Tra questi, troviamo il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, permesso di soggiorno per lavoro autonomo, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e tanti altri. Ce ne sono anche altri che non richiedono di dimostrare di avere un reddito. Questi permessi sono riservati principalmente a quelle persone che hanno chiesto la protezione o necessitano di assistenza urgente da parte dell’Italia.

Il requisito del reddito minimo

Questa condizione è ritenuta necessaria ed essenziale da parte delle questure per due motivi: per evitare che lo straniero si dedichi ad attività illecite o criminose, a causa della mancanza di mezzi economici; perché la persona in questione sia in grado di offrire la partecipazione nel mercato del lavoro e alla spesa pubblica.

Prendendo come esempio l’anno 2022, il reddito minimo che bisogna dimostrare per poter chiedere il permesso di soggiorno è uguale a € 468,11 al mese, cioè € 6.085,43 all’anno. Per una coppia che vive nello stesso nucleo familiare, il reddito minimo per poter chiedere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno è di € 12.170,86. È il doppio dell’importo dell’assegno sociale, cioè una prestazione economica, erogata a domanda, dedicata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge.

La legge italiana non definisce in modo univoco il concetto di “reddito”, che dunque può essere interpretato in molti modi diversi. Nella determinazione del reddito utile ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno, può essere presa in conto anche la disponibilità di varie fonti di reddito: indennità di mobilità o di disoccupazione, mobilità in deroga, Trattamento di Fine Rapporto, eventuali risparmi e arretrati, la presenza di cause nei confronti del precedente datore di lavoro, che potrebbero sfociare in sentenze di riammissione, di accertamento di crediti retributivi o di risarcimento del danno, prestazioni di lavoro accessorio pagate attraverso voucher.

Cosa dice la norma

Il Testo Unico sull’Immigrazione¹ dispone che lo straniero che richiede il ricongiungimento con i propri familiari deve dimostrare di avere un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale, aumentato della metà dell’importo dell’assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere.
Ma questo non basta, in quanto, per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore a quattordici anni è richiesto, in ogni caso, un reddito non inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale. Per determinare il reddito, si tiene anche conto del reddito annuo complessivo di familiari conviventi con il richiedente.

Le possibilità per chi non raggiunge il reddito minimo

Ogni anno aumenta il numero degli stranieri che vorrebbero mettersi in regola ma non possono. Ciò succede perché tutti quelli che non raggiungono la soglia minima di reddito prevista per poter ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno rimangono irregolari.

Tuttavia, come chiarito dalla giurisprudenza, il requisito può essere soddisfatto mediante la dimostrazione della capacità reddituale in concreto: se i redditi pregressi sono insufficienti, attraverso le prospettive di maggior reddito desumibili dalla situazione al momento della richiesta e di maggior reddito desumibili dalla situazione al momento della valutazione dell’istanza².

Ora, se è vero che alcuni hanno redditi decisamente più bassi di quelli richiesti, altri invece lavorano in nero e non possono dimostrare di poter vivere con il loro mestiere. Infine, secondo quanto affermato da sindacati e associazioni che si occupano in concreto di questi casi, purtroppo le donne straniere sono le più penalizzate. Loro, infatti, faticano di più a trovare un lavoro stabile e, quindi, ad avere un reddito certo.

NOTE

1) Art. 29 comma 3, lett. b) del D.lgs. 286/1998
2) Cons. stato, n. 4549/2016; Cons. stato, n. 3569/2016; Cons. stato, n. 5108/2015; Cons. stato, n. 2699/2015


Daniele Viteritti Avrei voluto indossare i guanti per difendere la porta della mia squadra di calcio del cuore. Invece vesto la toga in difesa del cliente.

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