Convocazione dell’assemblea condominiale su WhatsApp: è valida?

Messaggi su WhatsApp e avvisi in bacheca non bastano: ecco cosa dice la legge

18 Febbraio 2025


Convocare un’assemblea condominiale tramite WhatsApp non è una modalità valida secondo la legge. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (2) ha recentemente annullato una delibera perché la convocazione era avvenuta solo tramite bacheca e messaggi su WhatsApp, senza rispettare le forme previste dalla legge (2). Per evitare contestazioni, è fondamentale seguire le regole stabilite dal Codice Civile.

La legge stabilisce che la convocazione dell’assemblea condominiale deve avvenire con una delle seguenti modalità:
  1. Posta raccomandata
  2. Posta elettronica certificata (PEC)
  3. Fax
  4. Consegna a mano

Questi metodi garantiscono che tutti i condomini ricevano la comunicazione in modo ufficiale e tracciabile. WhatsApp, invece, non è considerato un mezzo valido perché non offre alcuna certezza di ricezione formale.

Cosa ha deciso il Tribunale?

Nel caso esaminato, l’assemblea era stata convocata solo tramite avvisi in bacheca e messaggi su WhatsApp, senza inviare comunicazioni ufficiali ai singoli condomini. Un proprietario, non avendo ricevuto alcun avviso nelle forme previste, ha impugnato la delibera ottenendone l’annullamento. Il Tribunale ha sottolineato che non c’era alcun accordo scritto tra i condomini per accettare WhatsApp come metodo di convocazione. La sentenza ha quindi ribadito che:

la convocazione dell’assemblea deve avvenire secondo le regole di legge, altrimenti le delibere possono essere impugnate.

Si può modificare il regolamento condominiale?

Un regolamento condominiale può prevedere forme alternative di comunicazione, ma solo se garantiscono la certezza della ricezione. Tuttavia, non può mai derogare alle modalità stabilite dalla legge (3).

Perché è importante conoscere queste regole?

Sapere che la convocazione tramite WhatsApp non è valida è fondamentale per evitare problemi e proteggere i propri diritti come condomini. Ecco perché:

  1. Evitare delibere nulle o annullabili :  se la convocazione non avviene in modo corretto, le decisioni prese in assemblea possono essere impugnate e annullate, causando perdite di tempo e costi legali.
  2. Garantire la trasparenza e la partecipazione: ogni condomino ha il diritto di essere avvisato con modalità certe e sicure. L’uso di WhatsApp o della bacheca condominiale potrebbe escludere chi non legge frequentemente questi mezzi.
  3.  Prevenire conflitti tra i condomini: una convocazione non regolare può alimentare tensioni tra i proprietari e generare discussioni sulla validità delle decisioni prese.
  4. Tutelare l’amministratore: l’amministratore di condominio ha il dovere di rispettare le norme. Usare modalità di convocazione non valide può esporlo a contestazioni e responsabilità.
Cosa fare per evitare problemi?

Se si vuole utilizzare WhatsApp per la convocazione dell’assemblea, è necessario che tutti i condomini diano il loro consenso scritto e che il regolamento preveda esplicitamente questa modalità. Tuttavia, per evitare contestazioni, è sempre meglio attenersi ai metodi ufficiali previsti dalla normativa.

Conclusione

WhatsApp è un ottimo strumento di comunicazione tra condomini, ma non è valido per la convocazione ufficiale dell’assemblea. Per evitare l’annullamento delle delibere, è essenziale seguire le modalità indicate dalla legge, assicurandosi che tutti i partecipanti siano correttamente informati. Conoscere e rispettare queste regole è fondamentale per evitare conflitti e garantire una gestione condominiale corretta ed efficace.

NOTE
  1. Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sentenza del 27 gennaio 2025
  2. art. 66 disp. att. c.c
  3. art. 72 disp. att. c.c

Andrea Borsani Ho sempre creduto che ognuno possa fare la sua parte per migliorare le cose. Nel mio piccolo, voglio rendere l’esperienza giuridica semplice. Per questo, con i clienti ho un approccio da “amichevole avvocato di quartiere” e ho dato vita al progetto Simplius.

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