
Mio marito è avvocato e mi chiede la parcella: quando il compenso è dovuto anche tra coniugi.

Se l’altra parte non rispetta il contratto, la caparra confirmatoria può diventare la tua tutela immediata. La Cassazione ha spiegato che chiedere la caparra o il suo doppio significa già esercitare il recesso, anche senza dirlo espressamente. Un dettaglio che può cambiare l’esito della causa e la strategia nelle trattative.

Il Tribunale di Marsala (sentenza n. 493/2025) ha confermato che la firma su un assegno vale come promessa di pagamento ai sensi dell’art. 1988 c.c. Chi lo riceve non deve dimostrare nulla; chi lo firma deve provare che il debito non esiste.
Una regola che può trasformare un gesto di fiducia in un impegno vero e proprio.

Se un contribuente muore dopo aver ricevuto una sanzione tributaria, l’erario non può chiederne il pagamento ai figli o agli altri eredi. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione (ord. n. 22476/2025), confermando che le sanzioni fiscali “muoiono” con il loro autore.

Quando una persona muore lasciando una multa fiscale non pagata, la legge e la Cassazione tutelano gli eredi: le sanzioni non si ereditano.

L’esenzione dall’Irpef per le vittime del dovere non richiede una correlazione diretta tra la pensione e l’evento che ha determinato il riconoscimento dello status di vittima. Questo significa che anche i familiari superstiti possono beneficiare dell’esenzione, indipendentemente dal tipo di pensione percepita. La recente sentenza della Corte di Cassazione.
