
“Cosa farò da grande?”. La mia storia professionale inizia come quella di molti ragazzi che, dopo le scuole superiori, vengono risucchiati dal vortice delle responsabilità legate alla prima, importante decisione della loro vita.Non sapevo bene a cosa andassi incontro quando, spinta dalla famiglia, mi sono iscritta a Giurisprudenza.
Per i miei era una facoltà che apriva orizzonti lavorativi incoraggianti, in una regione afflitta dalla disoccupazione.
Sono stata fortunata. In me si è accesa subito la passione per lo studio del diritto. In particolare, ho sviluppato un serio interesse per il diritto del lavoro e quello tributario, che ho approfondito con master di specializzazione.
Nel nostro lavoro, la competenza è fondamentale, ma è l’umanità che fa la differenza. Sono fortemente convinta che i nostri assistiti non siano pratiche da gestire, ma persone da aiutare. E per aiutare qualcuno, prima bisogna ascoltarlo e comprenderlo.
Mi reputo ambiziosa, caparbia e sono metodica nel cercare la soluzione ai problemi. Questi tratti mi permettono di “funzionare” contemporaneamente come avvocato, moglie e mamma.
Fuori dallo studio mi interesso di moda e nel tempo libero non disdegno una bella passeggiata per le vie dello shopping. Perché anche l’abito fa il monaco.
